Hunger Games – La ragazza di Fuoco. La quadrilogia dell’ormone
Ho visto hunger games, tutti e 4 i film.
Se Katniss non avesse pensato per il 90% del film al pene del biondino, avrebbe avuto il 500% in più di carattere. Il suo potenziale inespresso equivale a quello di un Ulisse moderno, avrebbero dovuto farla meno rosellina innamorata.

Si può salvare la Ghiandaia Imitatrice da questa aura da innamorata? Si, possiamo farlo. Basta considerare soltanto la giovane età che porta alla poca maturità.
Chiunque, se fosse stato un personaggio qualsiasi del film, sarebbe riuscito a limonarla. Chiunque si fosse trovato agli Hunger Games, e avesse dimostrato un briciolo di empatia, dato che Katniss è così facile da sedurre, da ghiandaia imitatrice, l’avrebbe fatta diventare passera scopaiola.
Hunger Games mi fa arrabbiare, e lo fa davvero, sarebbe potuto essere un film da Christian Bale e Christopher Nolan, se solo lei, la ragazzina con arco e frecce non fosse stata così poco caratterizzata: “chi mi limono oggi? Il belloccio strafigo o il biondino pazzo?”. Ci vedo bene il classico bigliettino delle scuole elementari: “Vuoi essere la mia fidanzata? [SI] – [NO].”
Peccato, non hanno realmente osato, avrebbero potuto fare molto di più ma non ci hanno nemmeno provato, è un gran peccato, un film che avrebbe dovuto anzi, avrebbe potuto essere davvero un capolavoro ma non per empatia, ma per contenuto però niente, sono rimasti a descrivere drammi adolescenziali e realmente poco di altro, anche la parte di sopravvivenza è stata poco efficace.
Un gran peccato.



Spezzando una lancia, l’unico vero salto di qualità lo si ha avuto quando con arco e freccia in mano, la protagonista ha deciso di uccidere Coin, unico atto veramente indipendente, dopo quattro film e otto ore di attesa, ma ormai, l’effetto wow è affetto da una scelta di cambio di registro troppo tardiva.
Il finale del primo film, parliamone, insomma, una relazione moderna in puro stile Giulietta e Romeo, Shakespeare avrebbe gradito immensamente. Il Deus Ex Machina, per non far morire Katniss e Peeta è il Gamemaker di cui megafono televisivo notiamo: “uomo dalla barba strana”: Caesar Flickerman. Cambiando le regole del gioco fa salvare i due piccioncini innamorati. Questo serve ed è utile, altrimenti non avremmo avuto altri tre film.
Peccato, un gran vero peccato.
Gli altri tre film? Si dimenticano due minuti dopo i titoli di coda, salvo la scena finale, dove Katniss diventa donna, e non grazie a Peeta. Un rewatch sarebbe necessario per una recensione completa, ma il fatto stesso che serva dice già tutto.
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